Louis Vuitton, sfilata primavera-estate 2011

Louis Vuitton, sfilata primavera-estate 2011

    Per la primavera-estate 2011 Marc Jacobs ci propone un’atmosfera orientale, che per molti ha ricordato l’Yves Saint Laurent ai tempi di Opium. Con due tigri a grandezza naturale posizionate come delle guardiane ai lati della sfilata, lo stilista americano ha portato in scena alla Paris Fashion Week una collezione in perfetto stile boudoir, glamour e forse anche un po’ kitsch, che di certo non passerà inosservata.

    C’è chi ha ribattezzato la sfilata primavera-estate 2011 di Louis Vuitton un boudoir all’orientale, dove i riferimenti al mondo giapponese sono evidenti non solo negli abiti disegnati da Marc Jacobs, ma un po’ in tutta l’atmosfera di questa sfilata.

    Tra quelli che hanno avuto la fortuna di assistere dal vivo a questo defilé e quelli che invece l’hanno seguita comodamente da casa da Facebook la sensazione generale è quella di aver visto una collezione che ha forti legami anche con il passato, con gli anni venti e trenta e con l’eleganza un po’ kitsch dello stile charleston.

    In questa p/e 2011 Jacobs sembra dare molta importanza agli abiti più che agli accessori, proponendo un vero e proprio pout pourri di stili differenti.

    Si comincia con i kimono decorati da applicazione, si passa poi a dress decorati da frange, gonne in pizzo dal motivo Monogram (lo stesso che troviamo negli affascinanti ventagli), top che recano il disegno di una testa di tigre in paillettes, fino ad abiti dalla stampa tigrata e completi dalla giustapposizione di colori vivaci.

    Una collezione sicuramente molto differente da quella proposta per l’autunno-inverno 2010/2011 e che sicuramente è destinata a fare discutere. Le atmosfere e il gusto un po’ sfrontato mi ricordano un po’ la collezione africana della primavera-estate 2009. E voi che cosa ne pensate?

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