Lady Dior Blue, ecco il terzo capitolo della saga

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    Quattro capitoli per una sola donna, la musa ideale di Dior, la donna che incarna alla perfezione la filosofia della storica maison, intrigante, misteriosa, affascinante e bellissima, proprio come la protagonista della storia a puntate che la maison racconta ormai da mesi. Lei, l’incarnazione femminile dello spirito di Dior è Marion Cotillard, ed è la protagonista della serie patinata che la maison francese racconta ai suoi fan per promuovere la borsa-icona, la Lady Dior, la it-bag dal prezioso cannage che nella realizzazione si ispira al motivo architettonico della Tour Eiffel, che tanto fa struggere gli animi delle fashion addicted.

    Come dicevo siamo giunti al terzo capitolo della saga, una sorta di impenetrabile spy story, che oggi, dopo Parigi, che con i suoi simboli non poteva che rappresentare il primo capitolo, quello dedicato alla Lady Dior Black, e New York, la città delle fashioniste più appassionate, un sentimento che si tinge di rosso come la Lady Dior che rappresenta ora è la volta di Shangai, dove la Cotillard, premiata con l’Oscar per la sua interpretazione in “La vie en rose” è approdata per partecipare agli scatti di Lady Dior Blue.

    Il terzo episodio, dopo Peter Lindberg e Annie Leibovitz, vede dietro all’obiettivo il bravissimo Steven Klein, che ha immortalato l’attrice nel tentativo di divincolarsi da quello che dovrebbe essere un agente segreto. Il mistero si infittisce, ma potrebbe essere più chiaro dopo il 15 maggio, giorno in cui verrà svelato il cortometraggio (ogni “colore” ha il suo), firmato da David Lynch e legato a questo terzo capitolo.

    Marion Cotillard, bella e brava, è anche la protagonista del video in cui, eccezionale vocalist dei Franz Ferdinand, interpreta “The eyes of mars” la colonna sonora della campagna pubblicitaria.