La pubblicità di Benetton UNHATE è stata censurata

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    berlusconi e la merkel

    La pubblicità di Benetton UNHATE è stata censurata, una provocazione per promuovere il non odio ne ha suscitato decisamente troppo, Benetton ha fatto arrabbiare tutti ma nel bene e nel male ha fatto discutere parecchio! Benetton non è nuova a queste provocazioni ma forse stavolta ha un po’ esagerato nel senso che è inutile ora sorprendersi, era abbastanza naturale che queste foto avrebbero scatenato polemiche su polemiche, non tanto quelle con i capi di Stato, quanto quella con il Papa e l’Imam di Al Azhar.

    Padre Lombardi, direttore della Sala Stampa del Vaticano ha riservato parole durissime alla faccenda: “Bisogna esprimere una decisa protesta per un uso del tutto inaccettabile dell’immagine del Santo Padre, manipolata e strumentalizzata nel quadro di una campagna pubblicitaria con finalità commerciale. Si tratta di una grave mancanza di rispetto per il Papa, di un’offesa dei sentimenti dei fedeli, di una dimostrazione evidente di come nell’ambito della pubblicità si possano violare le regole elementari del rispetto delle persone per attirare attenzione per mezzo della provocazione”.

    Non si fanno attendere le altre controversie dagli altri “presi in causa” Abdul Abderraim, uno degli Imam della moschea di Roma, annuncia una querela: “È auspicabile che l’autorità giudiziaria italiana, nel pieno rispetto della laicità dello Stato, prenda provvedimenti contro simili attacchi alle religioni, sia essa quella cattolica, islamica o qualunque altro credo religioso”.

    Il vice presidente esecutivo di Benetton Group, Alessandro Benetton, invece ha risposto: “Io penso che la malizia sia soprattutto negli occhi di chi guarda. E mi piacerebbe pensare che chi guarda questa campagna, o chi avrà occasione di vederla, pensi invece agli elementi di riconciliazione e non di rottura. Volevamo semplicemente promuovere la vicinanza tra popoli, fedi, culture, nella pacifica comprensione delle ragioni altrui mediante immagini volutamente forti”.

    Insomma ragazze io credo che forse Benetton ha osato un po’ troppo, forse un bacio sulla guancia avrebbe avuto lo stesso significato di non-odio ma avrebbe scatenato meno polemiche e magari non sarebbe stata censurata.

    A questo punto il Papa e l’Imam hanno fatto sentire la loro voce ed hanno intrapreso il pugno duro, vedremo se nei prossimi giorni si faranno sentire anche Obama, Sarkozy, la Merkel e Hugo Chavez. Berlusconi era già stato autocensurato da Benetton, dato che il premier è stato costretto a dimettersi poteva sembrare l’ennesimo attacco contro di lui…