Jean Paul Gaultier, la collezione Autunno/Inverno 2012-2013 alla Paris Haute Couture [FOTO]

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    L’enfant terrible della moda torna in scena e stupisce ancora! Jean Paul Gaultier porta in passerella nell’ultimo giorno della Paris Haute Couture la sua nuova collezione di alta moda proposta per la prossima stagione fredda autunno inverno 2012/2013, e ancora una volta a dominare la scena non ci sono abiti da sera e l’eleganza che in genere associamo più spesso alla haute couture. Proprio come per la scorsa sfilata primavera estate 2012 in cui motivo ispirativo per Gaultier era stata la cantante scomparsa Amy Winehouse, anche in questo caso è l’eccentrico il vero protagonista della collezione. Diamole un’occhiata insieme.

    In questi quattro giorni di sfilate parigine come sempre si sono incontrati e scontrati in alcuni casi stili e visioni della moda molto diverse, la ricercatezza ha caratterizzato i modelli portati in passerella da Donatella Versace all’Hotel Rits, così come quelli che hanno sfilato per Chanel e Giambattista Valli, senza dimenticare che questa volta l’evento è stato caratterizzato dalla grande attesa per la prima collezione di Raf Simons per Chistian Dior che non ha deluso.

    A caratterizzare la collezione autunno inverno 2012/2013 di Jean Paul Gaultier torna uno stile spiccatamente unisex, tra l’altro portato in passerella anche da modelli maschi oltre alle donne, per una collezione che di sicuro colpisce molto per le sue punte gotiche mescolate a tratti vittoriani e steampunk.

    Sfilano donne in tailleur maschili che alternano pelle e parti trasparenti, outfit completati da ghette sugli altissimi ankle boot con zeppa vertiginosa e bastoni da passeggio ottocenteschi, jumpsuit con pantaloni dalla gamba larga e trench lunghi in stile accompagnati da cappelli a cilindro, fino a oggi accessorio maschile.

    Lunghi abiti con bottoni lunga tutta la superficie frontale sono accompagnati da boleri che imitano la forma delle giacche da smoking in versioni mini, il tutto sempre in rigoroso total black, mentre i bustini con stecche diventano accessori da uomo, portati sopra le giacche. Grande il ruolo giocato dagli outfit vedo-non-vedo, dai modelli totalmente trasparenti con giacche che coprono parzialmente la nudità, a quelli con coperture solo nelle zone “critiche”, mentre armature dorate sono disposte sopra le giacche, a riecheggiare un mood bondage che torna per stivali con tomaia a rete in diversi colori.

    Molti belli gli abiti lunghi, accompagnati da guanti che scompaiono sotto i boleri in pelliccia, pelliccia che torna per colli e polsi di giacche e abiti. Vita strette e pantaloni a zampa per gli uomini, spesso in gessato, mentre nudi superiori e accostamenti cromatici d’impatto concludono la linea femminile, per una collezione al limite tra così tanti stili e periodi storici che sicuramente farà parlare di sé ancora per molto.