Jean Paul Galutier: la couture sfila alla stazione di Mosca

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    Un sogno diventato realtà. Così l’enfant terrible della moda francese, l’eccentrico e geniale Jean Paul Gaultier ha definito la sfilata che si è svolta a Mosca qualche giorno fa. In occasione del Chereshnvy Les arts festival infatti il noto stilista non ha perso l’occasione per far parlare ancora una volta delle sue straordinarie collezioni spesso abbinate a trovate creative e geniali, firma distintiva e caratteristica del couturier. Aveva sempre sognato di esibire la sua creatività in una stazione, proprio per i sentimenti legati al viaggio- tema ricorrente di tutte le sue collezioni, spesso influenzate e condizionate da culture altre e mete lontane- che un luogo del genere è capace di richiamare alla mente, e dopo il rifiuto parigino di prestargli quella di Lione, è stata Mosca ad accogliere il genio della moda, che proprio nella storica stazione di Kazansky ha dato puro sfoggio della sua couture realizzando così un sogno custodito per tanto tempo.

    Una delle stazioni più antiche di Mosca, che con la sua strabiliante architettura che ricorda molto una cattedrale ha contribuito ad aggiungere drammaticità alla già spettacolare collezione mandata in passerella da Gaultier. La collezione, fortemente influenzata dal planetario successo cinematografico Avatar, ha ancora una volta declinato il tema del viaggio, con forti richiami ai costumi tradizionali messicani, rivisitato dall’estro del designer che non si è risparmiato e ha portato in passerella immensi cappelli e tagli innovativi per la sua haute couture che di certo lancia il guanto di sfida ai designers dai gusti più canonici e tradizionalisti.

    Foto: www.theepochtimes.com

    www.themoscowtimes.com

    Dolcetto o scherzetto?