Givenchy: sfilata haute couture primavera-estate 2011

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    Per la Haute Couture parigina, ieri ha sfilato anche la collezione primavera-estate 2011 di Givenchy, una collezione rappresentata soltanto da dieci modelli e da un unico elemento portante: la donna uccello. Lo stilista pugliese Riccardo Tisci ha scelto modelle dai lineamenti rigorosamente giapponesi e ha presentato la sua linea in tre stanze di un hotel in Place Vendome, l’Hotel d’Evreux. L’ispirazione per i modelli sembra sia da rintracciare nei lavori di un artista del teatro di danza contemporanea Buto, Kazuo Ohno, morto ultracentenario un anno fa.

    Dopo le contrapposizioni cromatiche di Alexis Mabille e lo stile assolutamente eccentrico di Dior in passerella nei giorni scorsi, ecco la donna uccello di Givenchy dominare la scena.

    Stando alle parole dello stesso Tisci, il fulcro del suo interesse per questa collezione è il Giappone dei robot e della danza di Kazuo Ohno, al quale Tisci deve la malinconia e la passione che ha messo in questa sfilata. Appliqués, scarpe e gli enormi cappelli firmati Philip Treacy, risentono del richiamo al mondo dei robot. Sembra che per questi dieci capolavori siano state impiegate tra le 2000 e le 4000 ore di lavoro, per questo il salone dell’hotel in Place Vendome si è trasformato per l’occasione in una sorta di museo in cui scorrevano opere d’arte.

    Straordinarie applicazioni di organza scivolano su strati chiffon e tulle creando un effetto tridimensionale specialmente lungo le ali d’uccello per percorrono gli abiti. Lunghi colli di fenici e gru abbracciano le scollature creando nuvole di piume nelle gonne, mentre cristalli Swarovsky e perle brillano ad ogni movimento dei lunghi abito. Ma la particolarità di ognuno la si nota solo quando la modella volta le spalle agli spettatori: le ali d’uccello continuano sul retro colorandosi di toni accesi quali il rosso, il giallo, l’arancio e il verde.

    Una linea davvero innovativa e interessante, siete d’accordo?

    Dolcetto o scherzetto?