Fashion Stake, nasce il social network della moda

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    Fashion Stake

    La moda democratica? Ormai sembra non essere più un miraggio. Dopo l’avvento dei social network come Facebook e Twitter, che riducono sempre più la distanza tra brand e appassionati, e di eventi come la diretta streaming delle sfilate, alle quali tutti possono partecipare commentando in diretta gli outfit che si vedono sulla passerella, sembra che la moda fatichi sempre più a stare stretta nella sua gabbia dorata. L’ultimo passo in avanti? E’ Fashion Stake, il social network che sarà inaugurato tra pochi giorni e che promette di rivoluzionare il mondo della moda in chiave 2.0.

    La moda si evolve sempre più in chiave 2.0. Dopo l’avvento di Facebook e Twitter, anche i grandi marchi hanno compreso qunato il rapporto diretto con il consumatore finale sia sempre più necessario oggigiorno, tanto da lanciare campagne come It’s My Time di Benetton, il casting globale che ha coinvolto più di 60mila persone, o The Art of Trench, il social network creato da Burberry su idea di Christopher Bailey per condividere la passione del trench con migliaia di appassionati di questo capo con foto e immagini.

    L’ultima novità di questi giorni è Fashion Stake, un social netowrk che sarà inaugurato nelle prossime settimane e che si propone come un Facebook della moda. L’idea nasce dal giovane Daniel Gulati, studente della Business School di Harvard, che con questo sito web vuole applicare un nuovo modello di business alla vendita di capi di abbigliamento.

    Tutto si basa su un concetto di crowd sourcing molto innovativo: ogni utente avrà infatti la possibilità di navigare tra le collezioni degli stilisti, acquistandone delle quote in cambio di crediti per comprare gli abiti. Si potranno poi scambiare opinioni sulle collezioni e votarle, in perfetto stile Facebook.

    L’idea è senz’altro originale e innovativo, l’applicabilità sembra per ora molto difficile, ma staremo a vedere. Continuate a seguirci per conoscere tutte le novità su Fashion Stake.

    Via | Reuters