Diesel:un viaggio fantastico per trovare nuovi talenti

da , il

    Se dovessimo scegliere il brand italiano che più di tutti sostiene con fermezza i giovani talenti permettendo loro di emergere sicuramente punteremmo il dito su Diesel. Il geniale fondatore del brand, Renzo Rosso, ancora una volta è alla guida di un’iniziativa indirizzata proprio ai giovanissimi designers. Si tratta di ITS, che sta per International Talent Support, una manifestazione ben affermata- vanta già otto edizioni alle spalle- un vero e proprio trampolino di lancio che attira talenti da tutto il mondo e dalle scuole più prestigiose, e una vetrina prestigiosa che accende i riflettori sugli stilisti del futuro, che per il 2010 promette tantissime novità.

    Se avete intenzione di partecipare aprite completamente la mente e date ampio spazio all’immaginazione perché non ci sarà spazio per dubbi e banalità. Its vuole infatti tutta la creatività possibile. Il tema dell’edizione 2010 è il viaggio, ma non un banale viaggio da turista in chissà quale meta battuta, ma quello che si spinge oltre ogni confine, che scavalca la geografia e si spinge fino a mondi paralleli ed universi lontani, dove tutto è possibile.

    L’edizione numero nove della manifestazione si chiama “A Confederation of Fantastic Voyeger” per non lasciare più alcun dubbio, d’altronde la manifestazione cerca proprio quello che di fantastico e di “non visto” c’è in ognuno dei partecipanti che potrebbero trovarsi domani a dominare la fashion industry.

    Il viaggio nella creatività dei prossimi talenti della moda terminerà a metà luglio, precisamente il 16 e il 17 quando una giuria di esperti tra cui sembra certa la presenza dell’estroso duo della moda Viktor & Rolf, decreterà il vincitore, che oltre a portarsi a casa il premio di 25.000 euro messo in palio da Diesel, proprio nella sede italiana del marchio avrà l’occasione di sfoggiare le proprie capacità durante uno stage di 6 mesi. Pronti per un viaggio che potrebbe condizionare tutto il vostro futuro?

    Foto:www.fashiontimes.it

    Dolcetto o scherzetto?