Christian Dior haute couture, collezione Autunno/Inverno 2012-13 [FOTO]

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    Christian Dior debutta con il nuovo direttore artistico sulle passerelle delle sfilate haute couture di Parigi. La prima collezione di Raf Simons per il fashion brand parigino è un evento atteso da tutti, alla sfilata erano presenti tantissimi stilisti e colleghi e le fortunate celebrities che bazzicano con il mondo della moda. Christian Dior ha ufficialmente voltato pagina, si è lasciato alle spalle l’era John Galliano, ha ringraziato il “tappabuchi” Bill Gaytten e guarda al futuro con il grande designer belga.

    Da anni non c’erano i più grandi designer al mondo, in prima fila ad una sfilata per sostenere e ammirare un collega, nel parterre Dior si sono riuniti il ciccioso Alber Elbaz designer di Lanvin, il direttore artistico di Givenchy, Riccardo Tisci, il designer newyorchese Marc Jacobs (che ha rifiutato la direzione artistica di Dior), seduta accanto a lui Anna Wintour di Vogue US e poi qualche sedia più in la, troviamo anche il grande Azzedine Alaïa. In prima fila anche Kris Van Assche, il direttore artistico di Dior Homme, ovvero l’alter ego di Simons. Personaggi pubblici, modelle e prezzemoline erano tantissime, oltre alla già citata Anna Wintour c’erano l’attrice francese Marion Cotillard, la bellissima Sharon Stone, la principessa Charlene di Monaco da sempre estimatrice di Dior, la ex modella e scrittrice Inès de la Fressange e poi l’immancabile Olivia Palermo che nelle occasioni che contano è sempre presente, ed è pure vestita nel modo giusto.

    C’è aria di cambiamenti nel mondo della moda, soprattutto in quella francese, il debutto di Simons è la prima tappa della rivoluzione a cui assisteremo quando arriverà anche la nuova collezione di Saint Laurent curata da Hedi Slimane, stilista che ha preteso il cambio di nome della griffe.

    Raf Simons debutta alla Paris Fashion Week con la prima collezione per Dior ma anche con la sua prima esperienza nel mondo dell’alta moda. Ci propone una collezione studiata e misurata, un lavoro certosino in cui non si tradisce lo spirito della griffe che viene però rielaborato e reso più contemporaneo. Abbiamo i celebri pantaloni a sigaretta, le gonne a corolla e il tailleur Bar, il tutto declinato con i colori pastello e con le fantasie floreali ma abbiamo anche delle serie in total black con accenti in pelliccia e in pizzo, paillettes, strass e chiffon di seta. Raf Simons ci presenta dei capi in Principe di Galles e in pied de poule, dei tessuti tradizionali e molto cari a Christian Dior. Lo stilista belga rivoluziona e capi saldi della maison, ma con una gentilezza che se da un lato non si fa quasi sentire, dall’altro ci trascina in una nuova era, un nuovo Dior, una nuova moda.