Chanel: 7 fasi per creare un’icona

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    Quante sono le donne, che, amanti della moda, non abbiano mai desiderato di possedere una Chanel? Voglio dire, esiste davvero qualcuna che, non possedendo una delle mitiche 2.55, cavallo di battaglia della maison non abbia mai desiderato entrare in una delle lussuose boutique del brand e fare sua una delle borse più amate al mondo? Secondo me no. La 2.55 più che una borsa è un’istituzione, creata da mademoiselle Coco in persona, che desiderava apportare praticità nella vita delle donne della sua epoca, regalando la tracolla al mondo delle borse (fino ad allora dominato dai manici che tenevano le mani occupate) è diventata un classico, un must irrinunciabile e intramontabile per le fashioniste di tutto il mondo.

    Oggi, che alla guida –creativa- della masion c’è il grande Karl Lagerfeld,la borsa è rimasta la stessa e ha conservato, pressoché invariato, il complicato processo di produzione che garantisce oltre all’estetica l’ottima qualità di un prodotto imperituro.

    Nessuna catena di montaggio, ma veri e propri artigiani, ed esseri umani, non macchine, che scelgono i pellami migliori, quelli che poi rendono la 2.55 irresistibile persino al tatto, è così che si crea un’icona capace di rimanere tale a distanza di decenni. Oggi Chanel vuole rendervi partecipi di quello che vuol dire davvero 2.55, sin dalla sua fase progettuale. Le fortunate fashion victim newyorkesi, e quante di voi si troveranno a transitare in una delle città più glamorous al mondo in questo periodo saranno tra le privilegiate testimoni di una piccola esposizione in corso proprio in questi giorni nella boutique del luxury brand situata sulla cinquantasettesima strada. Mentre i manichini mostrano al pubblico filmati esplicativi che girano su schermi indossati come borsette, alcuni pannelli spiegano le sette fasi che, dal disegno alla scelta dei materiali, rendono reale una vera e propria icona.

    Foto: www.luckymag.com