Balenciaga collezione Resort 2011

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    Parigi è stata teatro di una delle collezioni resort più attese, quella di Balenciaga e del suo amatissimo Nicolas Ghesquière. Ghesquière è senza dubbio uno dei designer più visionari della nostra epoca, convinto della propria vision non ha paura di osare e sperimentare, e proprio con questa sua indole ha conquistato i cuori di tantissime fashioniste, che proprio di Balenciaga sono fan accanite. Detto questo in realtà la collezione resort 2011 lascia- o almeno mi lascia- un po’ perpelssa. Passino le sperimentazioni, passino gli esercizi di stile, e passi anche la particolare vision del noto designer che ha regalato al brand uno spirito neanche troppo velatamente futurista che lo contraddistingue e ormai lo caratterizza.

    Ma la collezione “techno bohème” (così l’ha definita il designer) di Nicolas Ghesquière per Balenciaga, è una Cruise insolita cui manca una continuità, ed è per certi versi destabilizzante se si ama lo stile caratteristico del brand. Ghesquière ha guardato al compianto Cristòbal Balenciaga e ai suoi disegni per trovare ispirazione per la nuova Cruise e pezzi cult che negli anni hanno definito l’identità della maison tornano reinventati e rivisitati in chiave moderna e secondo il gusto del direttore artistico della maison. Ci sono gli anni ’50 firmati dal grande maestro, che fece delle divise da aviatore un cult indiscutibile che per il nuovo millennio si bagnano in tinte acide, ma poi ci sono anche abitini da hippie, e minidress strutturati dall’allure futurista, e ancora stampe liberty rivisitate in chiave ultramoderna che invadono abiti, pantaloni e top, per un totale di 29 outfit.

    Non so voi, ma io non sono affatto entusiasta della collezione resort 2011 di Balenciaga. Forse perché da un genio tanto creativo come Nicolas Ghesquière mi aspettavo qualcosa in più.

    Foto:www.style.com

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