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Alexis Mabille: haute couture autunno- inverno 2011

Alexis Mabille: haute couture autunno- inverno 2011
da in Abbigliamento, Designer emergenti, Haute Couture, In Evidenza, Paris Fashion Week
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    Le ossa se l’è fatte lavorando al fianco di colonne portanti della moda intesa ai suoi più alti livelli, John Galliano e Hedi Slimane, non sorprende quindi che Alexis Mabille, sulle scene dell’haute couture con la sua propria collezione da soli tre anni, non abbia niente da invidiare ai couturier più “grandi”. Se non ne avete ancora abbastanza delle ispirazioni che languidamente vengono dal passato, forse la combinazione che Alexis Mabille fa di elementi retrò adattati ad un’haute couture più moderna e meno esasperata, lontana da quella teatrale e ironica del maestro John Galliano rimarrà a lungo la vostra preferita.

    E’ toccato ad Alexis Mabille, il più giovane fra gli apprezzati couturier, chiudere la prima giornata dell’haute couture parigina, e lo stilista, che nei circa 8 anni passati nell’ufficio stile di Dior ha visto nascere e costruire collezioni di haute couture tra le più amate e memorabili della storia dell’alta moda, non ha deluso le aspettative di chi lo vede già come il futuro solido dell’alta sartoria.

    Scordatevi abiti vaporosi e costruzioni eccessive, l’haute couture di Alexis Mabille è dedicata a moderne donne in carriera, ed è costruita per soddisfarne ogni necessità. Se i tempi sono stretti, i cambi d’abito molti, e gli eventi a cui presenziare sono numerosi Alexis Mabille propone una collezione mignon fatta di garbati e sofisticati pezzi “modulabili”, ossia intercambiabili a seconda delle reali esigenze quotidiane, creando un’infinità di cambi e look diversi.

    L’haute couture è diventata pratica? Sarà il tempo a dirlo, ma se è vero che le occasioni mondane in cui esibire nuvole di tulle sono sempre meno, aumentano invece i cocktail e le occasioni apparentemente “informali”, ecco perché l’alta moda cambia forma e si plasma seguendo l’agenda delle signore.

    Non fraintendete però, l’haute couture di Maville non è affatto noiosa è solo studiata tenendo presente le esigenze di mercato, e la lungimiranza dello stilista gli porterà sicuramente bene.

    Il re dei fiocchi, firma distintiva del designer, che ne applica ovunque quasi fossero un marchio di fabbrica, trova il modo di non lasciarne sfornita neanche questa collezione, apponendone di morbidi su sofisticate camicie rosa, sulle bretelline di top leziosi in pizzo, sotto forma di ricamo su top di chiffon o ancora come preziosa chiusura di bolero di organza.

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