Natale 2016

Alexander McQueen, sfilata autunno-inverno 2010/2011

Alexander McQueen, sfilata autunno-inverno 2010/2011

    Era una delle sfilate più attese e ancora una volta il suo grande talento non ha deluso. Ieri a Parigi è stata presentata la collezione di Alexander McQueen per l’autunno-inverno 2010/2011, l’ultima a cui il grande genio della moda inglese stava lavorando poco prima di togliersi la vita. Una sfilata molto sobria, quasi sotto tono rispetto alle grandi performance artistiche a cui Lee ci aveva abituato, ma che è stata ancora una volta la prova del talento di questo stilista. Una collezione dedicata ai grandi maestri dell’arte pittorica e che celbra una donna regale, sontuosa e principesca.

    La sfilata di Alexander McQueen era una delle più attese nel calendario della settimana della moda parigina, non solo dagli appassionati e dagli addetti al settore, ma quasi dal mondo intero. La tragica morte di uno degli stilisti più visionari, stravaganti e talentuosi del nostro tempo aveva in un certo senso incuriosito anche chi non aveva mai sentito parlare di lui se non per le scarpe Armadillo indossate da Lady Gaga nel video di Bad Romance.

    La collezione da lui disegnata per l’autunno-inverno 2010/2011 è stata presentata con una sfilata molto intima e raccolta, profondamente diversa da quelle a cui ci aveva abituato negli anni. Dopo la sua morte, sono andata a riguardare molti dei video più significativi delle sue sfilate, come quella in cui due pompe spruzzavano della vernice sull’abito bianco della modella.

    Io credo che forse sarebbe stato più giusto presentarla in una performance spettacolare, proprio come lui avrebbe voltuo, ma penso che luci ed effetti speciali non avrebbero aggiunto nulla a una collezione così magistralmente disegnata e confezionata.

    L’ispirazione per la prossima collezione viene direttamente dai grandi maestri dell’arte figurativa, che va a riflettersi sugli abiti sontuosi, regali, dalle decorazioni barocche. Oro, rosso, nero, bianco: una palette che ammette poche altre tonalità ma che si arricchisce dalle sfumatre e dai contrasti che queste tinte creano tra di loro.

    Splendide le stampe, che sembrano riprendere quasi gli stemmi nobiliari, che troviamo sugli abiti corti, sulle mantelle, sul completo pantalone, impossibile descrivere solo con le parole i meravigliosi abiti lunghi da sera, che sembrano disegnati apposta per principesse o regine dell’arte contemporanea.

    Il marchio Alexander McQueen non morirà insieme al suo creatore, ma sicuramente dopo questa sfilata nulla potrà mai più essere come prima. Il 9 marzo sicuramente si è chiusa un’era per la storia della moda.

    Foto da:
    modainsegni.blogspot.com

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